«Non saranno a spasso, si cercheranno qualcos' altro da fare. Altri progetti, altre esperienze, magari in giro per il mondo. Siamo chiari: la ricerca è questa. I ricercatori sono un po' capitani di ventura, stabilizzarli è un farli morire. Lo sa anche il professor Marino, che tanto mi critica. Senza tutti i progetti cui ha partecipato, gli istituti in cui ha lavorato, lui non sarebbe il professor Marino e io non sarei il professor Brunetta»
Brunetta: Potrò assumere solo il 40% dei ricercatori precari (Repubblica, 12 ottobre 2008, pagina 24, ECONOMIA)
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giovedì 30 ottobre 2008
giovedì 11 ottobre 2007
Presentazioni di Iglesias, Pula, Cagliari
Negli ultimi quattro giorni siamo riusciti a portare a termine le tre presentazioni in programma (Iglesias 6 ottobre, Pula 8 ottobre, Cagliari 10 ottobre): è stato stancante ma ne è valsa la pena. Ovunque pubblico abbondante e interessato, relatori di altissimo livello (come Luciano Otelli, Monica Mameli, Alessandro Mongili, Michele Saba, Rosaria Piga), moderatori bravissimi (Roberto Cherchi, Vito Biolchini).
Le osservazioni e le testimonianze, le domande dal pubblico e le reazioni (registrate dopo qualche giorno) sono sempre estremamente serie e circostanziate. Molti invocano maggiore serietà da parte delle istituzioni universitarie deputate alla valutazione delle competenze. Altri denunciano la scarsa attenzione da parte del mondo politico.Rai 3 ha intervistato Rosaria Piga e Michele Saba. Il tema sembra uscire dalle sabbie mobili e dalle paludi dell'informazione italiana. La notizia del Nobel per la medicina a un italiano (sebbene "americano" fin da bambino) ha scatenato i giornalisti alla ricerca dei cervelli perduti. Certo, l'importante è che se ne parli, dirà qualcuno, ma è davvero pietosa questa gara improvvisa a chi insegue più cervelli in fuga, dopo anni di totale disinteresse...
La presentazione del 10 ottobre (Cagliari, libreria Zonza) è raccontata in un articolo di Marco Diana nel blog Paese d'ombre.
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